Attività chirurgica

 

Con il passare degli anni la chirurgia urologica si è profondamente trasformata con l'introduzione di nuove tecniche e metodiche che sono andate ad affiancarsi e a volte a sostituire la chirurgia tradizionale.

L'attività chirurgica dell'Unità Operativa di Urologia è intensa e viene svolta con 7 sedute operatorie alla settimana che comprendono la chirurgia "a cielo aperto", la videolaparoscopia e la chirurgia endoscopica.

 

L’attività chirurgica della nostra Unità Operativa copre quindi tutti i settori della chirurgia urologica:

Chirurgia oncologica

Chirurgia ricostruttiva

Chirurgia laparoscopica

Chirurgia mininvasiva per l’incontinenza urinaria

Chirurgia uroginecologica

Chirurgia andrologica

Endoscopia chirurgica

Chirurgia neurourologica

Chirurgia protesica

- sfinteri artificiali per incontinenza

- protesi peniene

Terapia combinata della calcolosi urinaria

- percutanea

- endoscopica

- ESWL (litotrissia extracorporea)

In questi ultimi anni particolare rilievo ha assunto la chirurgia oncologica e le tecniche chirurgiche ricostruttive ad essa collegate (neovescica). Le neoplasie dell'apparato urogenitale (reni, ureteri, vescica, prostata, testicoli) sono purtroppo in aumento in tutto il mondo.

Le malattie della prostata rappresentano sempre una grande parte dell'attività chirurgica urologica, sia per quanto riguarda la chirurgia della neoplasia prostatica (prostatectomia radicale), sia per la terapia dell'ipertrofia prostatica benigna che si avvale della chirurgia tradizionale (adenomectomia chirurgica) e della chirurgia endoscopica (TURP : resezione prostatica endoscopica). La ricerca di metodi terapeutici sempre meno invasivi è una costante della chirurgia in generale e dell'Urologia in particolare, come dimostra anche l'attuale crescente diffusione della laparoscopia urologica. Con questa metodica è possibile accedere alla cavità addominale mediante dei piccoli fori attraverso i quali, con alcuni particolari strumenti, si eseguono con un'invasività minima degli interventi chirurgici che, altrimenti, richiederebbero incisioni più estese (asportazione del rene, di linfonodi, riposizionamento di testicoli ritenuti, intervento per varicocele bilaterale, trattamento delle cisti renali, asportazione del surrene, prostatectomia radicale ecc.)

La calcolosi urinaria viene affrontata con metodiche non invasive (ESWL: litotrissia extracorporea ad onde d'urto) e con tecniche endoscopiche (nefrolitotomia percutanea, endolitotrissia ureterale) che negli ultimi anni hanno pressoché soppiantato la chirurgia tradizionale.

La chirurgia urologica ricostruttiva ha assunto in questi ultimi anni un'importanza crescente in relazione allo sviluppo di nuove tecniche e metodiche chirurgiche per il trattamento di patologie come le stenosi uretrali e l'incontinenza urinaria.

Altre patologie "minori" (fimosi, idrocele ecc.) vengono sottoposte a terapia chirurgica in regime di Day Surgery.

 

 

 

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sugli interventi chirurgici
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