CRIPTORCHIDISMO: IL TESTICOLO RITENUTO

Dr. Giorgio Bolla - Chirurgo Pediatrico aggregato all’U.O. di Urologia di Dolo

Criptorchidismo significa testicolo nascosto. E in realtà è anche la definizione corretta di questa anomalia anatomica.
Nella vita fetale il testicolo si forma sotto il rene e compie una lunga strada fino alla sua posizione definitiva alla nascita, lo scroto. Ma per un bambino su cento questa strada non viene completata oppure è sbagliata: è allora che ci troviamo nella situazione caratterizzata dall’assenza nello scroto di uno o,più raramente,di entrambi i testicoli. Il testicolo è “ritenuto”, non si palpa al suo posto.
Il più delle volte è rimasto sopra lo scroto, nel canale inguinale o nelle sue immediate vicinanze.
Più di rado, è rimasto nell’addome del bambino: in questo caso è quasi sempre un testicolo non ben formato e che non può avere una regolare funzione spermatogenica. In questi casi dove, in occasione della visita e della palpazione, il testicolo non si trova proprio, nemmeno nel canale inguinale, siamo costretti a cercarlo (ammesso che ci sia) con un’ecografia fatta da uno specialista: se questo esame conferma l’esistenza del testicolo, può essere consigliabile fare una risonanza magnetica per capire bene le modalità della successiva terapia chirurgica.
Abbiamo visto prima la possibilità, molto rara, di un’assenza nello scroto di entrambi i testicoli e della impossibilità di palparli in un’altra sede (prima della fine della “strada”): in queste situazioni è necessario uno studio ed una mappatura genetica del bambino,per escludere la presenza di uno stato intersessuale.
E’ piuttosto intuitivo che un testicolo debba stare al suo posto, cioè nella borsa scrotale. Questo gli può permettere una regolare funzione, sia ormonale che spermatogenica, ossia riproduttiva. E’ormai universalmente accettato che il trattamento chirurgico, che consiste nel liberare il testicolo ritenuto dalle aderenze che lo bloccano al di sopra dello scroto e nel riportarvelo, debba essere eseguito fra i 18 e i 24 mesi di età,proprio per prevenire danni funzionali a quel testicolo. L’intervento, in mani esperte,è relativamente semplice e risolve completamente il problema.
Nel caso di una ritenzione molto alta – addominale – la correzione va sempre tentata,anche se ovviamente più complessa. E questo anche perché un testicolo in sede anomala non permette una tempestiva diagnosi di lesione traumatica o tumorale,con tutte le ovvie conseguenze,nel bambino più grande e nell’adulto.