Napoleone III°

Sicuramente la prostata di Napoleone III° ebbe conseguenze tragiche per la Francia nel 1870. Almeno dal 1853 l'Imperatore di Francia soffriva di disturbi urinari dovuti ad una calcolosi vescicale secondaria all'ipertrofia prostatica. Napoleone III° rifiutava di operarsi, anche perchè un suo carissimo amico era morto durante un intervento di litotomia vescicale eseguito dal famoso urologo Nelaton. Già nel 1860 l'imperatore era molto sofferente e incominciava a presentare i segni di un'ingravescente insufficienza renale. ll 2 settembre 1870 è il giorno della battaglia di Sedan contro i Prussiani. Napoleone III° è stravolto dall'oppio; sotto i pantaloni porta degli asciugamani arrotolati per mascherare la sua incontinenza; da qualche tempo deve cateterizzarsi due volte al giorno. Le sue condizioni gli impediscono di guidare con la necessaria lucidità ed energia la battaglia. Tra atroci sofferenze andrà personalmente ad arrendersi al Comando Prussiano: è costretto a far fermare ripetutamente la carrozza che lo trasporta, per cercare di urinare. Viene condotto in esilio in Inghilterra dove il 2 gennaio 1873 acconsente a sottoporsi all'estrazione dei calcoli vescicali. L'intervento viene eseguito dal famoso chirurgo Thompson (al quale si deve tra l'altro l'introduzione nella pratica clinica dell'esplorazione rettale per la prostata) che estrae dall'augusta vescica alcuni frammenti di calcoli. Le condizioni del paziente però peggiorano e il 10 gennaio Napoleone III° muore. L'autopsia evidenziò dei reni sofferenti per le ripetute infezioni e un calcolo di 20 grammi in vescica.