Urologi nel Medio Evo

 

Nel buio scientifico che caratterizza i secoli dopo Galeno, l'urologia medievale italiana ebbe un'espressione felice tra il 1000 e il 1200 nella famosa Scuola Medica di Salerno. La Schola Salerni ottenne grande fama in Europa soprattutto per l'abilità dei suoi medici nella cura dei calcoli vescicali al punto che, a quanto pare, l'Arcivescovo di Reims si recò a Salerno nel 969 per curare la sua vescica piena di calcoli. Tra le figure di spicco della Scuola salernitana ricordiamo Costantino Africano che ebbe il grande merito di tradurre in latino opere di autori greci e soprattutto arabi, introducendo così in Occidente nozioni provenienti da una civiltà allora assai progredita nel campo medico (basti pensare al famoso medico arabo Avicenna). Costantino può essere considerato un precursore dell'Andrologia essendosi occupato di riproduzione e di medicamenti attivi sullo sperma.

Ruggiero dei Frugardi fu un altro illustre membro della Scuola salernitana, e potrebbe essere considerato il primo vero chirurgo. La sua opera fu tesa ad elevare la chirurgia a livello di scienza basata sull'anatomia, in un tempo in cui la pratica chirurgica era lasciata ad "artigiani", nel rispetto del precetto ippocratico che impediva ai medici di operare i pazienti che soffrivano della malattia della pietra.

Tra i membri della Scuola salernitana nella prima metà del XII° sec. ci fu anche una donna: Trotula. Potrebbe essere considerata la prima urologa della storia, essendosi occupata di affezioni dolorose delle vie urinarie femminili.

Intanto la nascita delle Università (Bologna 1088, Padova 1222) ridà progressivamente impulso agli studi anatomici sui cadaveri, che erano stati proibiti a partire dal II° sec. d.C.

La chirurgia resterà fuori dall'Università ancora per alcuni secoli, rimanendo appannaggio dei "chirurghi-barbieri", che non hanno compiuto studi universitari e che non conoscono il latino. Anche i chirurghi-barbieri però, in ottemperanza ai principi ippocratici, non operano i calcoli vescicali (e neppure le ernie) che restano terreno di totale appannaggio di praticanti itineranti. Questi personaggi girano l'Europa guadagnandosi da vivere propinando rimedi improbabili, e cimentandosi in pericolose acrobazie chirurgiche. La maggior parte di essi sono dei veri ciarlatani, ma tra di loro se ne distinguono alcuni per abilità e conoscenze. E' il caso dei "Norcini" e dei "Preciani" (provenienti da Norcia e da Preci): sembrerebbe che essi siano stati i primi ad estrarre i calcoli dalla vescica attraverso un incisione addominale sovrapubica che è il tipo di incisione ancora oggi adottata.